me
Giuseppe, 20 anni, Palermo. Non amo molto descrivermi, non credo bastino due parole per descriversi, è giusto farsi un'idea leggendo i pensieri, le parole sono molto spesso vuote.
Amo la musica, il rock, gli strumenti a percussione in generale, appassionato di fotografia e informatica e di tante altre cose, forse troppe.
Non chiedetemi altro, non saprei proprio cosa dirvi!

Nome: Giuseppe
Cognome: P.
Nick: Giupap
Città: Palermo
Età: 20
Compleanno: 18 Febbraio
Occupazione: Studente
Maya: Falcone Bianco
Gruppo: Le Vibrazioni
Canzone: The Masterplan (Oasis)
Strumento: Batteria
Hobby: Scrivere
Animale: Puma
Colore: Verde
Bevanda: Estrella bionda
Film: Gone in 60 seconds
Mail: ilgiupap@yahoo.it
love
Stare con la mia Gloria, la musica, il rock, cantare, ascoltare musica, Le Vibrazioni, stare al pc a girare su Internet, la fotografia, scrivere, la notte, guidare, Romitello, giocare col mio cane, la Spagna, la birra, studiare su Wikipedia, uscire la sera, la pizza, gli strumenti a percussione, gli anelli, Ligabue, l'odore della benzina, andare ai concerti, le Lucky Strike, i Muse, in generale fare tutto ciò che mi permetta di star bene con me stesso.
hate
Chi fa sgarbi per il puro gusto di farlo, la pedofilia, chi abbandona i cani, quelli che criticano per gusto, chi pensa che i giovani vivano una vita pessima, il razzismo, il Vaticano, avere il raffreddore, non essere in grado di aiutare qualcuno, gli insetti, non sapere nuotare, il mio mal di testa, la gelosia, essere forzato nel fare le cose, il masterizzatore quando funziona male, avere rotte le palle sempre per la stessa cosa, la televisione, i programmi della domenica (Buona Domenica su tutti), svegliarmi presto (T.T), la pasta col sugo e gli spaghetti!
music
Le Vibrazioni, Muse, Ligabue, Caparezza, Led Zeppelin, Jimi Hendrix, Queen, Negramaro, Deasonika, Subsonica, Negrita, L'Aura, Velvet Revolver, Le Mani, Red Hot Chili Peppers, Velvet, DuranDuran, Morgan, Nightwish, Franz Ferdinand, Arctick Monkeys, Green Day, SOAD, Aerosmith, Placebo, Elisa, Lacuna Coil, Nomadi, Maroon5, Meganoidi, Guns'n'Roses, TheKillers, TheDarkness, TheServant, Keane, DepecheMode, P.Pelù, M.Bublè, Timoria, F.Renga, Litfiba, TheCramberries, Scorpions, Texas, Articolo31, J.Blunt ecc..
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martedì, 15 settembre 2009
Ci sono segreti
14:47. commenti ?

e poi ci sono le cose che gli altri vogliono sapere; sottile differenza, anche quando una persona ha dei segreti le altre persone vogliono saperli ma spesso ci si gira intorno.
Con questo non voglio dire che io abbia segreti, voglio solo dire che ci sono persone che non sanno farsi gli affari loro.

Molto probabilmente renderò il blog privato o lo chiuderò, non ho molto tempo per aggiornarlo ed è un posto chiuso e sperduto nella galassia del web; senza contare che la privacy sta andando a farsi fottere in maniera veloce e indecorosa, vorrei salvare un minimo quel che resta della mia e un giorno vedere cosa farne e qualcosa in mente l'ho già.

Non mi sento molto altro da scrivere, questo posto ora come ora vorrei solamente chiuderlo.
Staremo a vedere.


Ps: pensa a salvarti invece di inseguire il passato per maledirlo.
Ripeto: pensa a salvarti invece di inseguire il passato per maledirlo.

giupap. in


sabato, 01 agosto 2009
Lontani dalle cose
12:22. commenti ?

E finalmente si parte, fra poche ore sarò via da qui, lontano dalle cose appunto.
Questo ultimo periodo, da maggio ad ora, è stato abbastanza stressante da poter avere l'oscar per la sfiga.
E' per questo che mi auguro che questo cazzo di stress se ne stia giù a salutarmi e soprattutto vorrei tanto non mi aspettasse al mio ritorno.
Ora che anche l'aria sa di estate, me la voglio godere.



Ps: i 4:37 della mia vita.
Ripeto: i 4:37 della mia vita.

giupap. in


lunedì, 18 maggio 2009
Essere schiacciati
00:28. commenti ?

e non rendersene nemmeno conto.
E' da un mese che non scrivo qua, non ho avuto il tempo, non ho avuto la voglia, non me la sono sentita eppure di cose ne avrei potute scrivere.
Forse lo faccio solo quando sono in basso, solo quando mi sento al collasso delle mie forze, quando i miei nervi arrivano al punto di non ritorno.
Ad ogni modo è un pò che mi sento oppresso dal mondo, non che ci siano volte in cui non mi senta in questa condizione, sono così da troppi anni, forse non avrei dovuto farmi influenzare troppo da cosa studiavo da piccolo e da tutte quelle ricerche del cazzo.
Vorrei anche solo per un giorno provare a non sentire, anche solo per un secondo, quella inutile e stupida sensazione di pessimismo cosmico che sento, anche solo per un giorno vivere senza riflettere e senza pensare, come fossi un vegetale o peggio qualcosa di inanimato.
O quantomeno, se devo proprio pensare, farlo in maniera non negativa.
Succede almeno una volta al giorno ormai da troppo tempo, anche quando le giornate vanno bene, in fondo alla giornata arriva una botta, arriva qualcosa, arriva un pensiero e mi scombussola facendomi andare a dormire pieno di pensieri.
Forse per questo la notte ormai non dormo più.
E' da fin troppo tempo che vorrei farmi una seduta o qualche seduta da un qualche psicologo e nessuno mi ascolta.
Finirò per implodere in me stesso un giorno.

Nei giorni scorsi ho passato la soglia dell'anno e mezzo più uno con Giupa ed anche quella giornata, per quanto finita bene, è stata scombussolata da quei fottutissimi pensieri, dalla paura della solitudine, dalla paura di gettare giù la maschera e farmi vedere in tutte le mie debolezze, che vanno oltre gli scazzi, che vanno oltre le incazzature, sono una persona debole e sembra che nessuna se ne voglia rendere conto, anche me stesso nonostante me lo ripeta cento volte al giorno.
Tutti hanno di me l'immagine di quello sorridente, che fa ridere, che scherza, che si incazza, che sembra fancazzista, nessuno guarda oltre l'immagine apparente di quello che sono ma che forse non sono.

Giovedì anche una serata di sfogo sarà una serata di stress mentale e fisico, nemmeno gli hobby o i piacere della vita riescono a lasciare oltre le mura della mente i pensieri, le paure, gli stress e quant'altro.
I piaceri sono fatti per essere goduti, non riesco più a capire perchè a me tutti i miei piaceri, tutte le cose che mi piaceva fare, sono diventati "non piaceri".
Poche cose mi stanno rimanendo per cui lottare.
L'amore, le amicizie, la famiglia, le mie passioni, mi batto sempre per tutto, per tante cose, e sono poche le persone o gli stessi piaceri che mi ritornano qualcosa che vorrei potere apprezzare per sentirmi parte di me stesso e non un corpo estraneo fuori dal mondo.

La personalità nascosta, come due fratelli gemelli che vivono alternatamente durante le giornate.
Fratello di sogni, mio assassino, mio amante.



Ps: fratello, io lotterò per il sole, per schiacciarti.

giupap. in


venerdì, 17 aprile 2009
Riciclandomi
17:09. commenti ?

Non scrivo da un fottìo, indeciso se il motivo è perchè non ho avuto voglia o non ho avuto tempo.
Sono successe un bordello di cose dall'ultima volta che ho scritto, a dire la verità non ho nemmeno molto da scrivere ma è tanto per rompere il ghiaccio.
In questi giorni sto male, di salute intendo, e forse anche mentalmente, oggi sembra un giorno di pace ma l'apparenza inganna.
Ieri riguardavo foto vecchie, di quanto ero piccolo o del viaggio d'istruzione, riflettevo sulla paura dei passati che ritornano e sulle cose da salvare che ci sono nel passato, nei nostri passati.
Da un pò di mesi ho preso l'abitudine di tenere una foto mia da piccolo a portata di mano, in modo che sia sempre visibile quando ho voglia di ritrovare me stesso, di riciclarmi dopo che mi sono smarrito.
In quella foto sono troppo diverso, addirittura sono anche biondo, in realtà la diversità nasce dall'incosapevolezza, dall'ingenuità, dalla bellezza dell'ingenuità, del non avere chiaro e dal non sentire cosa c'è intorno, preoccupandosi solo di sè e della propria crescita.
Anche in questi giorni mi è servita quella foto a portata di mano e di vista, fa male un pò ma senza il dolore non riusciremmo a distinguere tutti gli altri sentimenti e tutte le altre emozioni.
Fa male se non fosse altro per il significato morale che assume l'osservare quella diversità dentro di me.
Torno a sfamarmi di ciò che ho.



Ps: sai cos è che fa piacere o dolore? E' impossibile distinguere questo sapore.
Ripeto: sai cos è che fa piacere o dolore? E' impossibile distinguere questo sapore.

giupap. in


giovedì, 19 marzo 2009
Aristotele costruttore di posaceneri
00:36. commenti ?

La vita molte volte è strana, ti fa nascere o ti fa diventare in modi che strani è dir poco, ti fa prendere delle direzioni che ti fissi così tanto che quelle strade o addirittura quelle direzioni siano realmente esistenti, che ci siano, che siano lì davanti a te e che solo il resto del mondo non riesce a vederle.
Perchè quando si comincia a fingere non si può più tornare indietro.
Perchè se torni indietro nel mezzo di una finzione, rischi che si perda la credibilità del tuo essere vivo, del tuo esserci stato e di quello che sarà, perchè poi le porte si chiudono, i ponti cadono e non riesci più a riaprire o costruire quello che hai chiuso o rotto.
Quindi tanto vale continuarla, la finzione, dimenticandoti un concetto principale che non fai più tuo da fin troppo tempo, che la vita non è un film.
Estraniarsi dalla realtà, almeno una volta al giorno lo fanno tutti.
Ma estraniarsi troppo dalla realtà ti fa credere cose che non sei, cose che non sarai mai, cose che per fare in modo che nella vera realtà ci siano fai tutto anche a costo di renderti conto che stai facendo della tua vita un racconto surreale con una sceneggiatura tale che anche un 3d della Pixar assume forme più reali.
Estraniarsi dalla realtà non per forza significa sognare, un sogno si tenta di realizzarlo fin quando si può, qualcosa che non c'è o che è finto non è un sogno, è soltanto un'invenzione ed i sogni non sono invenzioni, i sogni sono immaterialità immaginarie che culli pensando a quello che vorresti essere o a quello che vorresti diventare, le invenzioni servono a cercare di migliorare qualcosa di materiale e di immediato ed i sogni non sono materiali e raggiungere un sogno nell'immediato significa che allora non è un sogno ma qualcosa che volevi per sentirti meglio.
Che si sogni allora di essere un artista, un falegname, che si sogni di volerlo diventare, che si sogni di voler diventare un astronauta o semplicemente un tassista, beh tutti questi sono sogni, non sono estraniazioni dalla realtà perchè un sognatore, un vero sognatore, uno che sa la differenza tra i sogni e la pura realtà, mai si permetterebbe di sognare di voler essere un astronauta e cercare in tutti i modi di far passare a tutti la realtà falsa che è già un astronauta, avete mai visto un ragazzo di venti anni andare in giro con una tuta da astronauta vantandosi di essere stato sulla Luna?
Qualsiasi mestiere lo si raggiunge, qualsiasi sogno se lo si vuole davvero lo si raggiunge ma la differenza tra un sogno ed una costruzione ideale che si tenta di rappresentare in tutti i modi e di far credere che sia vera..  beh, questa differenza c'è.
Ed è una differenza sostanziale.
Robert Plant era un artista, la famiglia Bach era una famiglia di artisti, Salvador Dalì era un artista, il sommo Dante era un artista, Walt Disney ed Emìle Zola erano artisti come i costruttori di sedie sono veri falegnami, gli autisti sono veri autisti, i laureati in architettura sono professionisti e così via.
Robert Plant non si sarebbe mai sognato se non fosse stato Robert Plant di andare in giro a dire che era un artista canoro, se la famiglia Bach fosse una stata famiglia di artisti giardinieri anzichè di geni musicali si sarebbe potuta vantare di essere una famiglia di artisti giardineri senza raccontare fandonie sulla falsa capacità di composizione musicale polistrumentistica, se Dante non fosse stato capace di scrivere non avrebbe raccontato in giro che stava per scrivere la più grande opera letteraria mai scritta e via dicendo se Walt Disney non fosse stato nemmeno in grado di tenere in mano una matita.
Tutti questi artisti erano artisti, erano professionisti del loro mestiere perchè lo erano realmente, ci sono stati artisti poliedrici ed eclettici come Salvador Dalì o artisti in un singolo qualcosa come i neorealisti che furono neorealisti in quanto tali e non dicevano in giro di essere dei decadenti.
Pensate se Aristotele si fosse spacciato per costruttore di posaceneri anzichè che per filosofo ed avesse tentato di farsi riconoscere sul serio come tale ideando e costruendo dei posaceneri orrendi ed incredibilmente inutili.. la scenetta pressochè sarebbe stata questa:
-"Aristotele! Sei un filosofo! Non sei un costruttore di posaceneri."
-"E invece lo sono, eccone uno!" - tenendo in mano una candela.
-"Certo Aristotele, certo..".
Per colpa di quel "certo" probabilmente staremmo oggi a parlare di Aristotele come un pazzo o come un creatore di posaceneri (sono sicuro che filosoficamente poteva dimostrare che una candela può essere un posacenere) ancor prima che venisse importato il tabacco e non come il sommo filosofo.
Molte volte sono proprio i "certo" a far credere a questi "inventori del proprio non essere" che la finzione è reale, che cio che inventano e tentano di rappresentare è sul serio reale.
E sono davvero troppi i "certo" e gli incoraggiamenti, anche quando incoraggiamenti non devono esserci o i "certo" devono diventare critiche da cui far ripartire qualcosa, nei casi più disperati anche la propria vita sotterrata dalle bugie.
Ma sono la somma di quei "certo" a rendere la follia umana come follia persistente, perchè un essere umano che si crede davvero ciò che non è è soltanto un folle.
L'essere è e il non essere non è, non si può credere vero o far credere vero ciò che non è essere.
Ho letto che "I sensi nascondono soltanto un velo di illusioni che nasconde la vera natura del proprio essere".
E quanta stanchezza ho nel vedere gente che non è e che finge di essere.. beh, non potete proprio capirlo.
Mi chiedo se è davvero così difficile essere se stessi o se essere se stessi è sintomo di follia che contrasta quanto detto prima, che diventa quindi sintomo di normalità e benessere.
Se fosse così sono felice di essere folle in quanto me stesso.
Se fosse così sono felice di non essere normale in questa folle concezione di normalità.
Ci sono troppi "normali" in giro, dovrò far attenzione a non farmi vedere in quanto folle.



Ps: e vaffanculo.
Ripeto: e vaffanculo.

giupap. in


mercoledì, 11 marzo 2009
Quanto tempo
00:51. commenti ?

Cazzo, bel modo di esordire XD
E' che mi sono reso conto che non scrivo da un sacco di tempo, quasi un mese.. strano!
Forse non ne ho avuto motivo perchè bene o male è stato un mesetto rilassante o quasi, non mi sono sentito stressato come magari in altri periodi, comincio a trovare quello che cercavo, un equilibro, solo quello.
In questo periodo sono successe un casino di cose, ho ripreso a studiare e frequentare le lezioni dopo aver "perso" un semestre per il corso per webmaster, aspetto sempre di fare gli esami (e magari anche l'assegnuccio per passarmi un'estate almeno "graziosa").
Sono contento di aver ripreso le lezioni, mi è venuta la voglia di studiare tant'è che studio proprio con piacere, l'ambiente universitario è un'ambiente circolare, il perchè sia "circolare" non sto troppo a spiegarlo perchè ci starei ore e non mi va.
Passata la mezzanotte, siamo a mercoledì, fra 24 ore sarò su un palco con gli altri Narcotika, non riesco a capire quanto sono teso perchè mi sento più rilassato rispetto al debutto ma appena penso che 5 pezzi su 7 sono pezzi nostri inediti.. mi viene da farmela addosso! Sono pieno di incognite.. come prenderanno i pezzi, se ci sarà più gente di novembre, se la nuova-vecchia formazione a 5 colpirà per quanto ha colpito quella a 4, chissà se la scaletta che abbiamo "sistemato" va bene così con la sistemazione che abbiamo trovato, chissà se è giusto che la ballad stia lì, chissà se è giusto finire per come finiremo.. boh, tutte queste cose alcuni momenti sono certezze, in altri sono dubbi pieni, 5 pezzi su 7 nostri.. e non abbiamo finito in tempo anche il sesto davvero per pochissimo.. 5 pezzi per i tempi nostri, per gli impegni nostri, per il modo di lavorare e per il tempo in cui li abbiamo "fatti nostri" è davvero un ottimo numero, se consideriamo tutte le altre idee sulle quali dopo giovedì lavoreremo e continueremo a darci dentro.. c'è da pensare che il live "only inediti" arriverà presto.
L'invito per giorno 12 allo ZsaZsa è sempre rivolto a tutti.. ovviamente.

Sto blog sarà anche non letto ma lo tengo vivo dal 2002-2003, non vedo motivo di chiuderlo, a me basta così.
Un saluto e un bacio alla mia Giupa!

Questo pezzo è il miglior pezzo pop degli ultimi 10 anni, non usciva di meglio dai tempi di "Can't fight the moonlight".



Ps: niente oracoli.
Ripeto: niente oracoli.

giupap. in


giovedì, 19 febbraio 2009
21 anni
20:05. commenti ?

A parte che avere "Appetite for destruction" in vinile originale è una sensazione orgasmica.
A parte che avere le bacchette scure della Zildjian dopo che ci sbavavo dietro da anni è una sensazione planetaria.
A parte che avere il seggiolino nuovo della batteria è una sensazione "vibrante".
A parte che il nuovo Pino Silvestre con tanto di 2 bagnoschiuma è una sensazione "pulitiva".
A parte che il boccale di birra di ieri sera avrei preferito non finisse mai.

Detto questo, ieri ho fatto 21 anni XD tanti auguri a me, tanti auguri a me XD

E' un periodo strano, ieri la bella serata che ho passato mi ha fatto risollevare un pò, grazie a tutti, ci voleva!

Grazie alla mia vita Giupa, grazie agli altri Narcotika, grazie ai "non Narcotika", grazie a tutti per ieri!

Ti amo Atheris mia <3



Ps: a parte che suonare "Sweet childe of mine" con quelle bacchette è.. SBAV.
Ripeto: a parte che suonare "Sweet childe of mine" con quelle bacchette è.. SBAV.

giupap. in


mercoledì, 11 febbraio 2009
Siamo noi
18:43. commenti ?

Siamo quelli a cui chiedono perchè fumiamo così tanto.
Siamo quelli a cui chiedono cosa ci trovano di bello nell'andare su di giri per un live.
Siamo quelli a cui chiedono cosa diavolo facciamo in giro fino alle 3 di notte il sabato di sera.
Siamo quelli a cui chiedono sempre il conto per qualcosa di fatto.
O per qualcosa di non fatto.
Siamo quelli a cui chiedono perchè non riusciamo a fare qualcosa in più per noi stessi.
Siamo quelli a cui chiedono perchè non si trova lavoro come se piovesse dal cielo.
Siamo quelli a cui chiedono cosa ci trovano di bello ad isolarsi dal mondo.
Siamo quelli a cui chiedono quanto tempo ci vorrà ancora per diventare benpensanti.
Siamo quelli a cui chiedono il perchè del bello della pioggia.
Siamo quelli a cui chiedono cosa c'è di bello in una lacrima versata.
Siamo quelli a cui chiedono perchè ridiamo poco.
Siamo quelli a cui chiedono cosa c'è di difficile in un problema che loro hanno già avuto.
Siamo quelli a cui chiedono perchè i problemi non riusciamo a risolverli.
Anche quando non dipendono da noi.
Siamo quelli a cui chiedono di rialzarsi anche dopo che abbiamo le gambe rotte.
Siamo quelli a cui chiedono quando arriverà la coscienza del ritenersi adatti a vivere.
Siamo quelli a cui chiedono dei perchè come se le nostre risposte non dovessero sentirsi in grado di conoscerle.
Siamo quelli a cui chiedono perchè Since i've been loving you riesce ad emozionarci fino a gridare.
Siamo quelli a cui chiedono cos è la paura del domani.
Come se loro non l'avessero mai avuta.
Siamo quelli a cui chiedono un pò di capacità nell'andare avanti.
Anche quando avanti non riusciamo ad andarci e avremmo bisogno di aiuto.
Siamo quelli a cui chiedono cosa c'è di bello in una birra in silenzio con lo sguardo perso.
Siamo quelli a cui chiedono tanto e quando ricevono fanno finta di niente.
Siamo quelli a cui chiedono perchè non lecchiamo il culo.
Come se le nostre lingue debbano per forza essere sudate.
Siamo quelli a cui chiedono di star zitti anche quando cerchiamo di parlare dei nostri perchè.

Siamo la generazione degli incocludenti a cui c'hanno dato un mondo già morto e che va al contrario.

Siamo la generazione che il mondo morto l'ha ricevuto da loro.
Loro che c'accusano di non essere in grado di rialzarlo.

Siamo la generazione a cui chiedono di far riprendere vita a noi stessi senza capire cosa c'è di morto dentro noi.

Siamo quelli a cui chiedono cosa abbiamo da godere della vita se non abbiamo niente di cui godere.
Come se non ci bastassero le piccole cose.

Siamo quelli che stanno perdendo le nostre tormentate menti.

Siamo quelli a cui chiedono un sorriso anche quando dentro siamo lentamente morendo.



Ps: I'm about lose to my worried mind.
Ripeto:
I'm about lose to my worried mind.

giupap. in


lunedì, 02 febbraio 2009
Buon compleanno amore!
20:48. commenti ?

Buon compleanno vita mia
Ti amo Giupa, fra 16 giorni però ti raggiungo
Sei vecchia XD però ti amo :D



Ps: e non importa ciò che dice la gente.
Ripeto: e non importa ciò che dice la gente.

giupap. in


martedì, 27 gennaio 2009
Confusione totale
23:06. commenti ?

Questo 2009 è iniziato pieno di pensieri e confusioni totali.. per ora mi sento afflitto da qualcosa, non riesco nemmeno io a capire di che si tratta, mi sento circondato da qualcosa di più grande di me, mi sento afflitto, apatìco.
Vorrei avere una maggiore libertà mentale, vorrei poter pensare liberamente soltanto a cose belle, a momenti belli che vorrei vivere ed avere, senza trovarmi col tempo che mi insegue, senza ritrovarmi invece a pensare a certe inutilità che penso di avere, senza pensare che fra pochi giorno compio 21 anni e mi sento insoddisfatto.
Sono totalmente insoddisfatto, vorrei fare di più, vorrei studiare di più, vorrei lavorare, vorrei trovare lavoro, avere qualche soldo in più, un pò di indipendenza economica ed allontanarmi, in tutti i sensi, dalla mia famiglia.. forse sono afflitto da certe situazioni che si sono presentate in questo mese, non sento fiducia qui dentro e di certo tutto questo non mi aiuta ad averla in me stesso, ad avere un pò più di autostima, a sentirmi meglio.
Mi sento incompreso, come se qualcuno qui dentro non fosse mai stato ragazzo, non avesse mai avuto 20 anni e non fosse mai stato nel pallone o in un qualsiasi stato confusonale.
Ho bisogno di ricevere fiducia da parte loro per andare avanti, di non sentirmi oppresso da certe cose, ho bisogno forse di quella figura familiare che non ho mai avuto, che magari avrebbe potuto aiutarmi in momenti così.
O forse si tratta di più figure familiari, forse avevo ragione quando da piccolo, quando ero totalmente solo con me stesso a tirare la pallina da tennis contro il muro aspettando che tornasse indietro, quando pensavo che molte cose sarebbero state diverse con un fratello maggiore, con qualcuno che mi aiutasse e potesse comprendere cosa ho dentro, tutta la mia insoddisfazione, per me e per molte cose del mio mondo.
Mi sono stufato di dover essere sempre pronto a regalare sorrisi, a far divertire e far battute senza far capire cosa ho dentro, a forza di portare questa maschera da clown nessuno riesce a capirmi e guardarmi dentro, ormai le delusioni mi stanno schiacciando, mi stanno comprimendo e sono più forti della voglia di rialzarmi, della voglia di smuovermi il culo.
Mi manca qualcosa e solo chi mi ama sa cosa mi manca.



Ps: tra le reti del mio circo che non va.
Ripeto:
tra le reti del mio circo che non va.

giupap. in


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