me
Giuseppe, 20 anni, Palermo. Non amo molto descrivermi, non credo bastino due parole per descriversi, è giusto farsi un'idea leggendo i pensieri, le parole sono molto spesso vuote.
Amo la musica, il rock, gli strumenti a percussione in generale, appassionato di fotografia e informatica e di tante altre cose, forse troppe.
Non chiedetemi altro, non saprei proprio cosa dirvi!

Nome: Giuseppe
Cognome: P.
Nick: Giupap
Città: Palermo
Età: 20
Compleanno: 18 Febbraio
Occupazione: Studente
Maya: Falcone Bianco
Gruppo: Le Vibrazioni
Canzone: The Masterplan (Oasis)
Strumento: Batteria
Hobby: Scrivere
Animale: Puma
Colore: Verde
Bevanda: Estrella bionda
Film: Gone in 60 seconds
Mail: ilgiupap@yahoo.it
love
Stare con la mia Gloria, la musica, il rock, cantare, ascoltare musica, Le Vibrazioni, stare al pc a girare su Internet, la fotografia, scrivere, la notte, guidare, Romitello, giocare col mio cane, la Spagna, la birra, studiare su Wikipedia, uscire la sera, la pizza, gli strumenti a percussione, gli anelli, Ligabue, l'odore della benzina, andare ai concerti, le Lucky Strike, i Muse, in generale fare tutto ciò che mi permetta di star bene con me stesso.
hate
Chi fa sgarbi per il puro gusto di farlo, la pedofilia, chi abbandona i cani, quelli che criticano per gusto, chi pensa che i giovani vivano una vita pessima, il razzismo, il Vaticano, avere il raffreddore, non essere in grado di aiutare qualcuno, gli insetti, non sapere nuotare, il mio mal di testa, la gelosia, essere forzato nel fare le cose, il masterizzatore quando funziona male, avere rotte le palle sempre per la stessa cosa, la televisione, i programmi della domenica (Buona Domenica su tutti), svegliarmi presto (T.T), la pasta col sugo e gli spaghetti!
music
Le Vibrazioni, Muse, Ligabue, Caparezza, Led Zeppelin, Jimi Hendrix, Queen, Negramaro, Deasonika, Subsonica, Negrita, L'Aura, Velvet Revolver, Le Mani, Red Hot Chili Peppers, Velvet, DuranDuran, Morgan, Nightwish, Franz Ferdinand, Arctick Monkeys, Green Day, SOAD, Aerosmith, Placebo, Elisa, Lacuna Coil, Nomadi, Maroon5, Meganoidi, Guns'n'Roses, TheKillers, TheDarkness, TheServant, Keane, DepecheMode, P.Pelù, M.Bublè, Timoria, F.Renga, Litfiba, TheCramberries, Scorpions, Texas, Articolo31, J.Blunt ecc..
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venerdì, 30 novembre 2007
Mistakes
11:04. commenti (5)?

Si fanno spesso errori, si commettono sempre delle piccole cose che poi, in qualche modo, vanno a compromettere il futuro, che sia quello prossimo o quello un pò più lontano.
Si fanno errori che possono anche andardi a compromettere un'intera vita.
Ma si sa, c'è sempre qualcuno che quegli errori te li fa passare come giusti e corretti.
E quando poi si ci rende conto di aver sbagliato, questi ultimi si tirano indietro accusandoti di un'errata crescita interiore che ti ha portato a sbagliare; quando magari quell'errore l'hai fatto proprio perchè spinto da questi ultimi.
Ci sono errori a cui non puoi rimediare, altri con cui puoi tentare un piccolo approccio ma sarà poco più che niente.
E poi ci sono errori che possono essere risolti ma che in qualche modo andranno a compromettere quella famosa crescita interiore.
Un errore, ad esempio, potrebbe essere quello di fidarsi ancora di chi ha tradito la propria fiducia.
Un altro errore potrebbe essere quello di dare troppa fiducia a chi invece non la merita, per quanto non ti abbia tradito, per il semplice fatto che lo si conosce da poco e probabilmente non li si conosce per niente.
Ma l'uomo ha nella sua natura commettere alcune cazzate in vita, quindi se all'uomo va bene così allora vada per come deve andare.
Dico questo per introdurre il "ps" della giornata.

Ho la nuova scrivania del pc, già, nuova di zecca, tutta montata e già funzionante.
Sì, ma ho anche la febbre.
O forse non l'ho più ma ancora sono azzoppato.

Dicevo della scrivania, ieri sono andato con mia madre a prenderla da Grande Migliore, siamo tornati a casa intorno le 2, ho smantellato ciò che restava della vecchia scrivania, andata praticamente semidistrutta. Ho scoperto che in quella scrivania c'era molta più confusione di ciò che pensassi e di ciò che si vedesse, c'erano cose vecchie e cose che pensavo di avere buttato.
Ho finito di montare il tutto alle 8 meno 10, è venuta molto bene, poco fa ho messo l'ultima cosa che c'era da mettere, uno sportellino di uno scaffale.
Ieri per togliere tutta la confusione, per spolverare l'altra scrivania, per spostare il pc nella nuova scrivania e "addobbarla" abbiamo finito io e mia madre alle 11 di sera.
Ho categoricamente rifiutato tutti gli aiuti che mi sono stati offerti per montare il mobile, memore di ciò che successe con la vecchia scrivania, mi ha dato una mano mia madre solo per mettere la scrivania sopra la base e per passarmi le viti durante il montaggio.
Tutto questo con la febbre alta, giramenti di testa, volto bianco, fronte sudata per la febbre e naso otturato (con orecchio sinistro completamente assente, acusticamente parlando).



Ps: errare è umano, perseverare è diabolico.
Ripeto: errare è umano, perseverare è diabolico.

giupap. in


mercoledì, 28 novembre 2007
Soddisfazioni a metà
03:52. commenti (5)?

Beh cantare in un pub e sentirsi degli applausi addosso a metà canzone, che partono spontanei, mette sempre abbastanza carica addosso.
Anche il livello di autostima sotto sotto sale di un pò.
Per quello che sono forse sale troppo poco probabilmente.

Sono appena tornato a casa, mia sorella per ora partecipa a delle gare di canto e premeva da molto tempo perchè la andassimo a vedere io, Gloriuzza mia e soprattutto teneva a farsi vedere dai miei genitori, loro che probabilmente nella sua passione per il canto non l'hanno mai appoggiata.
Stasera ci siamo andati, mio padre stava poco bene e prima è stato colui il quale ha organizzato il tutto per andarci e dopo, all'ultimo minuto, se n'è uscito dicendo che stava poco bene ed è venuta solo mia madre: sarà vero oppure no, fatti suoi.
E' andata bene a metà, molto meglio negli ultimi due pezzi fatti, male il primo.
Ha voluto (hanno voluto) che cantassi, alla fine ci sono riusciti, ci sto quasi prendendo gusto.
Scelgo "Guardami e costringimi", la conosco praticamente a memoria questa canzone, tra mezzitoni e falsetti, un continuo sali/scendi vocale ma la conosco a memoria, quindi mi chiedo "Perchè no?".
La canto, la inizio, sento delle voci di gradimento fare "Mhh", la ragazza che organizza le iscrizioni per cantare che ballava e canticchiava, poso lo sguardo avanti e mi vedo gente sorridere, riabbasso lo sguardo come mia abitudine e punto in altri punti, guardo altrove, la gente che conosco.
Tutti a sorridere, mia sorella che mi dice "Vai" e io nel frattempo continuo.
A metà canzone un applauso, spontaneo e non previsto, gli applausi li fanno sempre alla fine dei brani, come questo lo hanno fatto soltanto a mia sorella e ad un ragazzo che ha cantato "Nel nome del padre" di Francesco Renga (che se avessi saputo che avevano la base l'avrei fatta io, amo questo brano).
Continuo a cantare, mi carico un pò e vado avanti, tutto liscio come l'olio.
La canzone finisce, applauso totale, la ragazza chiede a mia sorella come mai non abbia partecipato alla gara, lei risponde che non può mica trascinarmi se non voglio (non ha tutti i torti, non è cosa mia cantare da solo, non mi sento un solista, mi sento un frontman, è molto diverso).

Canta Sabrina, l'amica di mia sorella, subito dopo me, vedo parlottare mia sorella ed il padrone del locale, mi guardano sorridendo e continuano a parlare; insomma, parlavano di me.
Dopo un pò si avvicina mia sorella dicendomi che Marco (il proprietario appunto) deve dirmi una cosa.
In poche parole, sapendo che ho un progetto musicale in atto, il proprietario vuole che i Narcotika si esibiscano ogni venerdì suonando live nel locale, non ho capito se pagati oppure no, ma la cosa più importante è che per la seconda volta ricevo una proposta simile (la prima fu dalla proprietaria del Kandisky - Tonnara Florio un paio di anni fa).
Cazzo, proprio ora che in 3 giorni mi sono ritrovato con mezzo chitarrista a disposizione, Antonio ha lasciato il progetto per dedicarsi ad un altro progetto di musica propria, Luigi in poche parole è a mezzo servizio avendo l'impegno con Claudia, il ragazzo che provo a contattare da un pò di tempo non risponde agli sms e manco mi fa squilli e non so dove sbattermi la testa in poche parole.
Che culo vero?

Da un punto di vista psicologico ho ricevuto uno spinta a spendere quei fottutissimi 150 euro, non ancora avuti, li avrò fra alcuni giorni probabilmente, se non addirittura domani.
Sempre da un punto di vista psicologico la cosa ovviamente fa piacere, stasera prima di cantare e a cena a casa ero un pò seccato, lo ammetto, avevo in mente di mandare a quel paese il progetto Narcotika, c'ho pensato, troppi pensieri negativi, troppe cose che si accavallavano in testa ed ho passato tutta la sera a pensare cosa fare ma la voglia di continuare è troppa, è una cosa che ho iniziato con Marco, tutto è cominciato da una telefonata e da lì un crescendo continuo fino a oggi.
Poi stasera la rinascita, se così si può definire, è bello sentirsi dire parole di stima, è bello vedere Marco così tanto interessato, è bello vedere Ada informarsi ogni giorno ed avvicinarsi sempre di più all'idea "gruppo", a partire da venerdì se avrò quei 150 euro.
Una spinta positiva era arrivata quando facendo "Solo 3 minuti" dei Negramaro il pub era crollato riempiendomi di applausi ad ogni passo della canzone, mi hanno fatto una vera e propria standing ovation che, ad uno come me, un pò timido e impacciato, fa piacere e fastidio contemporaneamente.

Vedremo, vedremo nei prossimi giorni.
Valuterò una serie di cose, interessi sinceri ed interessi non sinceri, possibilità varie ed eventuali e valuterò (valuteremo) tutte le facce che mi/ci capiteranno davanti per il ruolo vuoto.
Ovviamente, per essere obbiettivi, ora come ora la band non è in grado ovviamente di sostenere quelle esibizioni, questo è ovvio.
Ma credo che il tempo e le capacità singole, unita alla voglia di fare che abbiamo, sono a nostro favore.



Ps: c'è che ormai, che ho imparato a sognare, non smetterò.
Ripeto: c'è che ormai, che ho imparato a sognare, non smetterò.

giupap. in


sabato, 24 novembre 2007
O si passa la notte a volersela fare
15:07. commenti (1)?

Bene, passato lo sfogo pseudo/politico/sociale, mi rimangono in mano la voglia di iscrivermi al PRCI, a patto che la quota sia bassa ed inferiore ai 10/15 euro annuali, andrebbe contro la mia morale pagare 20 euro per l'iscrizione ad un partito.
E mi rimane in mano il sapere che il mio sfogo non serve proprio ad un cazzo quando sono l'unico a pensarla in quel modo ed il resto del mondo se ne fotte.
E mi rimane il fatto di avere le flebo attaccate da chi ha il potere (citazione che fra un pò scoprirete).

Fra un pò vado a prepararmi, intanto scrivo di uno special su Ligabue che ho trovato ieri notte su Mono, programma di AllMusic.
Si parlava di "Primo tempo", la prima parte della grande raccolta di Ligabue, ovviamente interviste, musica in video/rotation ("Viva", "Certe notti" solo per citarne due), il maestro parlava del perchè abbia avuto l'idea di fare sette concerti a Roma e sette a Milano, il perchè della raccolta divisa in due parti.
Che Ligabue fosse uscito da una piccola crisi produttiva con "Buon compleanno Elvis" questo si sapeva ma i motivi li ho capiti ieri finalmente, complimenti a lui per quello che è riuscito a fare.
La cosa bella è come un uomo alla soglia dei 50 anni (ndr: Ligabue ne ha 47) riesca a raccontare benissimo sentimenti ed emozioni che ai ragazzi fanno pensare e fanno condividere le sue stesse idee.
Credo che gente come lui ce ne vorrebbe un pò di più in giro per l'Italia.

Fuori c'è un sole splendido, non vedo l'ora di scendere perchè questa settimana è stata "la sagra del freddo polare", per un pò ho pensato di vivere in Polonia o in Islanda per il troppo freddo che c'era.
Meno male che le cose si sono risolte, almeno per questo fine settimana non si bagnerà nessuno altrimenti le smadonnate non saranno normali (XD).

Canzone del post, una canzone con cui mi sono bloccato da quando ho scoperto la sua esistenza su YouTube, pensavo non ci fosse ed invece l'ho trovata quasi per caso direi.
Gli accordi iniziali, nei primi secondi del brano, mi ricordano un pò gli accordi di "Sono qui per l'amore" (dell'album "Nome e cognome") ma la realtà è che l'artista in questione ha fatto ormai "suoi" quegli accordi.
Rimane il fatto che la descrizione dell'Italia è bellissima, una metafora continua, amo le metafore perchè puoi raccontare anche una vita intera e poi chi vuol capir capisca ma resta il fatto che tu l'abbia raccontata.
Inoltre il pezzo è molto trascinante, la fine è uno spettacolo di incroci melodici con una batteria ricca di piatti e fiati che penso siano comandati da quel gran maestro che è Pagani.

Vado a prepararmi, ci vediamo.



Ps: bella non ti passa più, te la sei voluta tu, vuoi la bicicletta e poi pedalare cazzi tuoi.
Ripeto: bella non ti passa più, te la sei voluta tu, vuoi la biciletta e poi pedalare cazzi tuoi.

giupap. in


venerdì, 23 novembre 2007
In Italia qualcosa non va
01:48. commenti (1)?

O forse non è solo un problema dell'Italia.
E' un problema generazionale, molto generazionale.
In tutti i paesi principali c'è menefreghismo generale.
Nei paesi non principali non si conosce il motivo del menefreghismo.
E non si conoscono nemmeno i motivi per i quali si vive nel malessere.
Avendo sempre avuto a che fare con l'Italia parlo per gli italiani.
O meglio, per la realtà che ho visto nel mio piccolo e per quella realtà che leggo su internet, nei giornali, nelle riviste, che guardo in tv e che vivo abitualmente tramite questo mio piccolo.
In Italia qualcosa non funziona.
E non sono nè il primo nè l'ultimo ad essermene reso conto.
Negli italiani qualcosa non va bene.
E non è una questione di destra, di sinistra, di centro.
Di politica o di antipolitica.
E' una questione che va oltre ogni schieramento ed ogni filosofia di pensiero, che sia rossa, nera o verde.
Gli italiani si lamentano se qualcosa non va, gli italiani si lamentano se qualcosa va.
Viviamo tutti inseguiti da qualcosa, dal tempo (si dice) o forse in realtà siamo tutti così impegnati a riempirci le giornate per non annoiarci che non ci stiamo rendendo conto di essere diventati americani in tutto.
Per carità, c'avranno salvato anche dal pericolo tedesco e dal pericolo italiano, ma in l'america ha i propri problemi e noi con l'americanismo forzato dai media ci stiamo "immigrando" anche quei problemi.
Non voglio ritrovarmi a vedere carabinieri e poliziotti picchiare ragazzi di colore su uno skate.
O forse non è un problema di semplice copiato oltreoceanista.
Forse è un problema di identità, è un problema per il quale nessuno si rende conto dei veri problemi.
Che siano personali, della società o del mondo.
E' un problema che in Italia si accetta ciò che viene detto e non si scava in fondo a quella falsa verità.
Forse perchè le false verità ormai siamo (sono) abituati tutti a dirle.
Forse perchè è bello lamentarsi ed è altrettanto bello lasciar perdere e non insistere se nessuno ti ascolta.
E chi continua è scalciato via dal mondo, dalla realtà e dalla società: che vita, direbbe Samuele Bersani.
Viviamo talmente preoccupati dall'ascoltare gli altri e dal non ascoltare noi stessi che crediamo a chi ci abbassa le tasse, a chi finanzia una falsa missione di pace afghana dove muoiono civili bombardati da caccia americani (attenzione: ho detto civili, non terroristi), crediamo a chi ci dice che esse calvi è una malattia a cui si pone rimedio con una cura (è il tempo che passa, semplicemente quello).
Crediamo a chi ci dice che l'8xmille finanzia le chiese africane, le missioni umanitarie nei paesi del terzo mondo e poi vediamo le immagini di un paese piegato da un uragano a cui nessuno da aiuto, nemmeno tramite quell'8xmille e l'unico aiuto sono le parole di un papa che predica bene e razzola sempre più male: cosa se ne fanno di parole, mi chiedo io.
Crediamo a chi dice che la satira fa male, la satira: l'unico strumento che smuove le coscenze popolari.
Crediamo a chi ci dice che fondare un nuovo partito dal nulla servirà a ringiovanire l'Italia politica, a promuovere l'Italia nel mondo, che un nuovo partito in cui confluiscano diverse idee serve per rianimare la stessa politica italiana.
Un partito democratico, un partito popolare: questo è ciò che vediamo, questo è ciò a cui crediamo.
E intanto l'unico strumento di democrazia, il popolo (vorrei far notare in particolare i due nomi dei partiti suddetti), il popolo, dicevo, è costretto al silenzio da un sistema che non va, da un'economia che si basa sul libero mercato (cinese e basta), da contratti "a giorno" o apprendistato che durano anche per anni, da pensionati che vivono nutrendosi di aria ed imprese che vogliono sempre di più per mantenere vivi i conto correnti extra-europei e svizzeri.
Crediamo a chi ci da notizie su quante volte vada a cagare la regina d'Inghilterra (Tg2), a chi ci da notizie vecchie di anni (Tg1), a chi ci da notizie di politici che fanno propaganda politico/nazionale grazie ad un mondiale vinto o alla qualificazione di un europeo (StudioAperto/Tg5) ed a chi ci da notizie false a cui alla fine dobbiamo credere perchè "carta canta" (carta stampata italiana).
Qualcosa non va, i sindacati fanno gli interessi delle aziende, i partner aziendali fanno gli interessi delle major che fanno capo ad azionisti deputati/senatori o parenti di portaborse o sindacalisti.
I lavoratori manifestano, si lamentano, urlano, i giovani studiano, si laureano, hanno istituito gli istituti tecnici per creare maggiori opportunità di lavoro appena usciti da scuola ed il risultato sono migliaia e milioni di giovani a passeggio, lavoratori che tirano avanti con 800 euro al mese in un mondo in cui c'è un'inflazione tale da far pagare anche i marciapiedi su cui camminiamo.
Viviamo in un paese dove un surrogato alcolico costa 10 mila lire.
Chi cazzo l'avrebbe comprato nel 1998 un bicchiere di rum 10 mila lire?
Viviamo in un paese dove vediamo da sempre le stesse facce e stiamo lì a domandarci l'età di quel volto perchè è talmente tanto che lo vediamo che ha sempre la stessa età da almeno 10 anni.
Non c'è un ricambio generazionale, c'è la cultura del poltronismo, che sia politico, che sia sindacale o che sia pertinente ad ogni piccolo ambito lavorativo.
E non è un problema di destra o di sinistra o tantomeno di centro.
Stiamo in un paese in cui un partito che alle elezioni ha avuto il 4% di elettori si ritrova con il proprio personaggio principale al Ministero di Grazia e Giustizia.
Stiamo in un paese in cui nella legislatura precedente il Presidente del Consiglio governava tranquillamente nonostante un numero non meglio precisato di processi e di rinvii a giudizio.
In Italia qualcosa non va.
Ed io non riesco ad essere ottimista se penso al mio futuro o pseudo-tale.



Ps: e non mi sono nemmeno pronunciato sulla cultura dell'antipolitica.
Ripeto: e non mi sono nemmeno pronunciato sulla cultura dell'antipolitica.

giupap. in


giovedì, 22 novembre 2007
Dal tavolo al fiore passando per una generazione
01:19. commenti (5)?

Per fare un tavolo ci vuole... il falegname.
Per fare il falegname ci vuole la sega.
Per fare la sega ci vuole la moglie.
Per fare la moglie ci vuole il marito.
Per fare il marito ci vuole l'amante.
Per fare l'amante ci vuole il pene.
Per fare il pene ci vuole la vagina.
Per fare la vagina ci vuole il dito.
Per fare il dito ci vuole la mano.
Per fare la mano ci vuole il braccio.
Per fare il braccio ci vuole il busto.
Per fare il busto ci vuole la creta.
Per fare Creta ci vuole la Grecia.
Per fare la Grecia ci vuole l'Europa.
Per fare l'Europa ci vuole il mondo.
Per fare il mondo ci vuole la Terra.
Per fare la terra ci vuole l'acqua.
Per fare l'acqua ci vuole la saliva.
Per fare la saliva ci vuole la bocca.
Per fare la bocca ci vuole la testa.
Per fare la testa ci vuole la min**ia.
Per fare la min**ia ci vuole Cicciolina.
Per fare Cicciolina ci voglio tutti.
Per fare tutti ci vuole Totti.
Per fare Totti ci vuole Titti.
Per fare Titti ci vuole Silvestro.
Per fare Silvestro ci vuole la nonna.
Per fare la nonna ci vuole il nonno.
Per fare il nonno ci vogliono i nipotini.
Per fare i nipotini ci vuole una mamma.
Per fare la mamma ci vuole il papà.
Per fare il papà ci vuole il lavoro.
Per fare il lavoro ci vuole l'azienda.
Per fare l'azienda ci vuole uno ricco.
Per fare quel ricco ci vogliono i soldi.
Per fare i soldi ci vuole culo.
Per fare culo ci vuole un vibratore.
Per fare il vibratore ci vogliono le batterie.
Per fare la batteria ci vuole la Duracell.
Per fare la Duracell ci vuole il coniglio che corre.
Per fare il coniglio che corre ci vuole la carota.
Per fare la carota ci vuole il seme.
Per fare il seme ci vuole il fio-oo-ree.

Durante un momento di puro "lol" con Gloria al telefono è uscita (insieme a molte altre cose) questa versione molto modificata (e con dei passaggi abbastanza "inglesi" come humour) ed allungata di "Ci vuole un fiore" di Sergio Endrigo.
Era da "secoli" che mi promettevo di scriverla, come è da secoli che mi riprometto di scrivere qui o su deviantArt quel mio monologo sul "Perchè i bambini in Italia non nascano più".
Ma è un monologo basato molto sull'interpretazione di chi lo recita, forse leggendolo non farebbe lo stesso effetto.

Gli esami non finiscono mai: ed infatti domani, per la 5a volta quest'anno (se non erro) esami del sangue.
Ormai io e le siringhe abbiamo un rapporto più che fraterno, mi hanno adottato membro ufficiale del CDA dell'azienda produttrice di siringhe.
Domattina quindi, oltre la mattinata, poi si studia.
Intanto la barba (e i baffi.. e i capelli.. e i peli in generale) sono talmente tanto lunghi che se mi avvicino ad una tv appena accesa o appena spenta mi si arricciano tutti e divento un leone.

Una delle voci più belle (e vocalmente abili) del panorama musicale internazionale.



Ps: nel paradiso non esiste il matrimonio: presumibilmente per non turbare la serenità del luogo.
Ripeto: nel paradiso non esiste il matrimonio: presumibilmente per non turbare la serenità del luogo.

giupap. in


martedì, 20 novembre 2007
Finally
22:12. commenti (4)?

Urrà, ora sì che sono più sereno.
Al diavolo la mini-depressione dei due post precedenti, tutto risolto.. e meno male, aggiungerei.

Oggi niente lezione, ultimamente mi sveglio tardi, mi piace poltrire al calduccio delle coperte, mi sono svegliato alle 11 e mi sono alzato all'1 e un quarto.
Di mattina tanto non avevo lezione e di pomeriggio il prof non c'era ed ero libero.

Negli ultimi giorni a Palermo c'è stato un freddo cane, per quanto pelo abbia addosso (sì, sono come i cani) l'ho sentito in maniera forte e profonda.. parlo del freddo, non parlo di un vibratore!
Tant'è che nemmeno mi va di farmi la barba, mi tiene al caldo la faccia (...!!).
Però ho i capelli da accorciare, stanno allungando, c'è chi vuole che me li faccia allungare, onestamente non ci tengo così tanto a tornare nel mondo dei capelloni, mi vanno bene corti.
E già così sono lunghi per i miei gusti.

Oggi i video del post saranno due, troppo indeciso su quale mettere, stessa band ma due canzoni molto diverse.
La prima più romantica e scorrevole, la seconda più aggressiva nel suono.
A voi la scelta.



Ps: posso ricominciare a santiare, per la mia felicità.
Ripeto: posso ricominciare a santiare, per la mia felicità.

giupap. in


lunedì, 19 novembre 2007
Due cose
21:12. commenti (2)?

Due cose sono infinite: l'universo e la stupidità umana.
Ma riguardo l'universo ho ancora dei dubbi.

Sottile dedica.. very lol!

I The Ark mi stanno mettendo di buon umore, meglio non pensarci e aspettare.
Nella scaletta dei Narcotika che ho messo qualche post fa ho dimenticato "Exo politics" dei Muse.
Ho lo spinno di una sigaretta, oggi mio padre è venuto a chiedermi se ne avessi una ed io "Magari".
Probabilmente non mi credeva.

Le unghia lunghe iniziano ad infastidirmi, mi sa che devo accorciarle.
Appena finisco sto post mi prendo la chitarra e continuo la mia nuova lotta con le corde.
A proposito di corde, ne manca una e la devo comprare.. cu quali picciuli? Poi si vede.

Metto questo video perchè il videoclip ufficiale della canzone ha l'audio troppo basso.



Ps: disease. Passerà.
Ripeto: disease. Passerà.

giupap. in


domenica, 18 novembre 2007
Sensazioni
23:48. commenti (1)?

E' un misto.
Sensazione di paura insieme a tante altre sensazioni.
Questi ultimi giorni sono troppo bui, questi ultimi giorni sono troppo pieni.
Sono irascibile, facilmente influenzabile.
E' qualcosa più grande di me, più grande di qualsiasi altra cosa o persona.
E non posso anzi non devo parlarne con nessuno.
Devo solo aspettare.

Però io ho paura..

E questa volta ne ho davvero tanta.



Ps: e nessuno mi capisce. Ed è meglio così.
Ripeto: e nessuno mi capisce. Ed è meglio così.

giupap. in


domenica, 18 novembre 2007
Absolutely no
04:20. commenti (3)?

Orario di bordo: 4.07 di domenica 18 novembre 2007.
Esattamente fra 3 mesi compirò 20 anni, evidentemente qualcuno non lo ha ancora capito.
O fa soltanto finta di non capirlo.
Bella età comunque quella dei 20, rotonda, piena, come una nuova pagina che si apre per essere sfogliata, si lasciano alle spalle i giorni della crescita adolescenziale, i giorni della scuola, quelli faticosi dove cerchi di trovare la tua vera identità che ti rappresenterà anche in futuro.
Dai 20 ai 30 quante cose succederanno, chissà.
Staremo a vedere.

Non c'è cosa più brutta di chi vuol insegnare musica a chi la musica la conosce già.

Poco fa sono tornato a casa, come per magia appena mi sono messo al pc ha iniziato a piovere, che culo.
Ci basta già tutta l'acqua che mi/ci sono/siamo preso/presi oggi pomeriggio e questa sera, ci mancava solo quella delle 4 di notte, meglio così.

Tanto per avere un pò tutti le idee più chiare, ecco la scaletta dei Narcotika (sembra che il nome piaccia):
# The Strokes - Heart in a cage
# The Knacks - My Sharona
# Green Day - Holiday
# Rolling Stones - Satisfaction
# Beatles - Come together
# Guns'n'Roses - Knocking on heavens door
# Manic Street Preachers - Autumnsong
# Metallica - Nothing else matters

Credo di non averne scordate, buon lavoro a me e buon lavoro ai ragazzi.

Orario di bordo: 4.16.
Ho scritto per 8 minuti e da quando ho iniziato a scrivere (anzi da prima) ascolto sempre la stessa canzone che ovviamente sarà la canzone del post.
Una band molto vintage, molto anni '70, svedesi, dalle sonorità molto glamour.
Il cantante ha un'estensione vocale che davvero mi viene rabbia a pensare che quella testa di cazzo di Mika debba essere paragonata a Freddie Mercury mentre Ola Svensson (Salo nome d'arte) no.
Detto ciò, sempre col mio stupore, ecco il video.



Ps: le cose fatte per forza mi danno ai nervi, tanto vale non farle.
Ripeto: le cose fatte per forza mi danno ai nervi, tanto vale non farle.

giupap. in


sabato, 17 novembre 2007
Una volta tanto
11:46. commenti ?

Stranamente, in forma assolutamente straordinaria ed improponibile, ieri sono andato a dormire a mezzanotte.
Stamattina, per la soddisfazione dei miei genitori, ero già sveglio alle 10.30.
Mi sentivo realizzato, per così poco, ma sempre realizzato ero.

Fuori piove, che palle.

Sto morendo di fame, ora mi alzo e mi vado a prendere un mottino altrimenti rischio la morte sulla tastiera.

Prima di scendere oggi registro una parte di batteria che mi è venuta in mente per un pezzo che sto scrivendo, vediamo se finalmente (dopo 2 settimane) riesco a farcela, non ci sono riusciti causa tempo mancante.
Per ora sembra un periodo abbastanza produttivo, qualche giorno fa mi sono alzato canticchiando una melodia per un pezzo nu-metal in inglese, inutile dire che l'ho registrato nel cellulare e devo elaborare bene un testo discreto da metterci dentro.

Per il brano del post ero indeciso tra "Here is gone" dei Goo Goo Dolls e questo che alla fine sto mettendo, probabilmente perchè è un pezzo vocalmente non facile e che mi prende come un forsennato.



Ps: da ieri su MySpace trovate la pagina di dJProcter con "MusicContest" in ascolto.
Ripeto: da ieri su MySpace trovate la pagina di dJProcter con "MusicContest" in ascolto.

giupap. in


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