Giuseppe, 20 anni, Palermo. Non amo molto descrivermi, non credo bastino due parole per descriversi, è giusto farsi un'idea leggendo i pensieri, le parole sono molto spesso vuote.
Amo la musica, il rock, gli strumenti a percussione in generale, appassionato di fotografia e informatica e di tante altre cose, forse troppe.
Non chiedetemi altro, non saprei proprio cosa dirvi!
Nome: Giuseppe Cognome: P. Nick: Giupap Città: Palermo Età: 20 Compleanno: 18 Febbraio Occupazione: Studente Maya: Falcone Bianco Gruppo: Le Vibrazioni Canzone: The Masterplan (Oasis) Strumento: Batteria Hobby: Scrivere Animale: Puma Colore: Verde Bevanda: Estrella bionda Film: Gone in 60 seconds Mail: ilgiupap@yahoo.it
love
Stare con la mia Gloria, la musica, il rock, cantare, ascoltare musica, Le Vibrazioni, stare al pc a girare su Internet, la fotografia, scrivere, la notte, guidare, Romitello, giocare col mio cane, la Spagna, la birra, studiare su Wikipedia, uscire la sera, la pizza, gli strumenti a percussione, gli anelli, Ligabue, l'odore della benzina, andare ai concerti, le Lucky Strike, i Muse, in generale fare tutto ciò che mi permetta di star bene con me stesso.
hate
Chi fa sgarbi per il puro gusto di farlo, la pedofilia, chi abbandona i cani, quelli che criticano per gusto, chi pensa che i giovani vivano una vita pessima, il razzismo, il Vaticano, avere il raffreddore, non essere in grado di aiutare qualcuno, gli insetti, non sapere nuotare, il mio mal di testa, la gelosia, essere forzato nel fare le cose, il masterizzatore quando funziona male, avere rotte le palle sempre per la stessa cosa, la televisione, i programmi della domenica (Buona Domenica su tutti), svegliarmi presto (T.T), la pasta col sugo e gli spaghetti!
music
Le Vibrazioni, Muse, Ligabue, Caparezza, Led Zeppelin, Jimi Hendrix, Queen, Negramaro, Deasonika, Subsonica, Negrita, L'Aura, Velvet Revolver, Le Mani, Red Hot Chili Peppers, Velvet, DuranDuran, Morgan, Nightwish, Franz Ferdinand, Arctick Monkeys, Green Day, SOAD, Aerosmith, Placebo, Elisa, Lacuna Coil, Nomadi, Maroon5, Meganoidi, Guns'n'Roses, TheKillers, TheDarkness, TheServant, Keane, DepecheMode, P.Pelù, M.Bublè, Timoria, F.Renga, Litfiba, TheCramberries, Scorpions, Texas, Articolo31, J.Blunt ecc..
Mi girano i coglioni, per alcuni pensieri che mi frullano per la testa.
Ieri concerto TheKarmans (anzi, l'altro ieri, 28 sera), andato meglio di quanto pensassi o almeno così sembra, è vero che personalmente mi sentivo poco e due-tre stecche le ho tirate giù e piccole cose abbiamo da sistemare però tutto sommato ok, siamo piaciuti, non solo ai ragazzi, credo sia questo quello che importa di più, la soddisfazione di un discreto concerto non esce dagli applausi di chi conosce le canzoni e le canta mentre la band suona ma credo esca quando vedi anche chi non conosce i pezzi applaudirti (mi riferisco sia agli ultra 30/40enni che all'esecuzione di pezzi meno conosciuti come "La distrazione").
Meno male che i nuvoloni neri sono andati via prima della serata altrimenti serata rimandata a data da destinarsi, obbiettivo prossimo di aggiungere altri 3-4 pezzi a prima botta alla scaletta (che comunque non prevedeva tutti i pezzi che suoniamo ma era una selezione) e registrazione secondo inedito Narcotika, per forza di cose.
Gradevole la richiesta di "Favole" che non mi aspettavo, era serata "TheKarmans" e un tocco di Narcotika su richiesta forse era giusto che ci fosse visto che bene o male non ci siamo rotti il culo come avremmo dovuto ma un pezzo abbiamo fatto fin'ora e pure piace un bel pò, giusto così.
Bene anche gli altri due gruppi della serata, forse il primo un pò meno, meglio quello di Claudia, ma va bene lo stesso, non eravamo a Castrocaro in fin dei conti, escluso il nostro e la chicca degli ex LightSense alla fine erano pur sempre band tirate giù per l'occasione.
Per il resto ho le palle che girano a duemila, causa discorsi che ci sono in giro, a casa, in giro, a casa.. insomma, un pò in ogni dove io vada trovo discorsi che mi inseguono e quasi perseguitano, ci vorrebbe in tutti un pò di serenità ed affrontare le cose in modo più calmo, detto da me che sono un sanguigno caratterialmente è un pò tutto dire.. io che cerco di dar calma agli altri, sembra quasi un film.
In questo periodo sto buttando giù, nel bene e nel male, cover italianizzate di alcuni pezzi rock e non di lingua inglese (o peggio, giapponese), senza basarmi sul testo originale o sulle traduzioni, non ripercorro la strada di quei coglioni che cantavano la traduzione di "Don't cry" dei G'n'R in maniera penosa fra le altre cose, seguo una strada tutta mia nel fare questo percorso e non dico neanche nulla su quali siano i pezzi, anche perchè uno è pressochè sconosciuto, un altro fu a suo tempo conosciuto, l'altro è conosciuto ma è finito nel dimenticatoio insieme ai miei "Perchè?" del mio periodo tra i 14 e i 16 anni.. i miei troppi "Perchè".
Detto ciò, mi metto a fare un pò di pulizia nel pc che mi va di nuovo lento.
Ps: tu sei il tuo migliore amico, occhio al titolo e cercate.
Ripeto: tu sei il tuo migliore amico, occhio al titolo e cercate.
Se ora come ora potessi e avessi la possibilità, mi metterei a girare un film dal nome "Piccole p crescono", dove p non ha una denominazione precisa ma ognuno è libero di interpetarlo come vuole.. chi mi conosce forse lo interpreterà al meglio, chi mi conosce meno lo interpreterà a modo suo.
Beh perchè in realtà la denominazione c'è ma lascio il beneficio del dubbio.
Ci sono cose in giro per internet allucinanti ma sul serio alluncinanti, assenza di personalità o tentativi di auto-attribuzione di fin troppa personalità, tra Youtube, MySpace, Netlog c'è solo l'imbarazzo della scelta delle persone, ragazzi e ragazze, da deridere fino alle lacrime.
Tralasciando ciò, non fumo da quasi 48 ore, forse il mio stress di queste ultime ore è un segno di cedimento delle mie bummiatissime difese immunitarie che esigono del tabacco, forse presto potrei accontentarle, non ho avuto voglia in questi giorni ma forse ora mi sta salendo, vedremo.
Detto ciò, ho voglia di suonare, tra microfono e batteria sono fermo da un pò, per ora non ho avuto nemmeno voglia di suonare a casa, coi Narcotika dobbiamo registrare il nostro secondo inedito da un fottìo di tempo mentre con i The Karmans abbiamo giovedì la serata, da un lato non vedo l'ora, dall'altro vorrei arrivasse fra un altro pò perchè mi rendo conto che l'estate è finita ma stavolta sul serio, dopo ferragosto i giorni sono volati ed io ancora non ho concluso un emerito cazzo.
Questa settimana è iniziata oggi ma si preannuncia più stressante delle altre, tra prove, serata, compleanno di Gigas venerdì ed il resto di idee che mi frullano in testa per ora mi sento un gatto.
Una bella scarica di rock va.
Ps: non bestemmio per non offendermi.
Ripeto: non bestemmio per non offendermi.
Mi sembra doveroso in questa notte senza sonno dare un cenno di esistenza dei The Karman, come tempo fa feci per i Narcotika.
Non so quanto tempo dureranno, fin'ora sono andati avanti quasi per gioco, quasi per scherzo, ed ogni volta che si suona è festa, una bella festa.
I The Karman adesso hanno un nome, aspettando che associno ad un nome anche un'anima che per ora hanno al 10% date le volte che abbiamo suonato in totale da quando sono vivi.
Nonostante ciò giorno 28 saranno vivi davanti qualcuno, per la prima volta, non si tratta di qualche locale o di chissà cosa ma è sempre questo che ho desiderato per le band dove ho fatto parte, una prima serata sobria, senza urla di acclamazione o di altro tipo.
Questa notte senza sonno è causa delle olimpiadi che fra un pò andrò a vedere, fra l'altro mi è anche venuta fame.
Le olimpiadi potrei anche continuare a vederle qui al pc ma lì dentro c'è il ventilatore.. che qui non ho.
Piccole differenze, enormi anche se piccole.
Il fresco non è mai sgradito, soprattutto di questi tempi.
Stasera sono uscito, ho capito tante cose, di fatti recentemente avvenuti o di cose un pò più vecchie.
Ho capito che non si finisce mai di capire nella vita, soprattutto quando, anche dopo tanto tempo, dai ancora le cose per scontate; poi dopo in qualche modo capisci che non devi dar niente per scontato, pena lo restare indietro coi tempi.
D'altronde il tempo corre, anche questo diamo per scontato, ci capita poche volte di fermarci un attimo e pensare che ancora ci sembra fosse ieri che era iniziato l'anno.. e invece guardiamo, quasi increduli, il calendario e ci accorgiamo di quanto sia volato via fino ad ora.. e di quante cose avremmo voluto fare.
E stasera ho ancora una volta un pò di malinconia addosso, sarà che la gente non finisce mai di pensare male di me e delle cose che faccio, o che non faccio, dipende dai punti di vista.
Oppure sarà che sono notti come questa che mi fanno capire che un giorno sei re e il giorno dopo sei un porco da decorazione di stalla.
Bastano piccole cose fatte.
Bastano piccole cose non fatte.
O sarà più semplicemente che non si finisce mai di esser delusi dal mondo e dal suo modo di pensare.
Ps: e vorresti provare qualsiasi cosa per fuggire dalla tua insignificanza e dalla tua banalità.
Ripeto: Ps: e vorresti provare qualsiasi cosa per fuggire dalla tua insignificanza e dalla tua banalità.
C'è chi sputa sul piatto dove mangia o più semplicemente sul piatto dove ha mangiato.
Quando mi chiedo il perchè ci siano delle cose che vadano male arrivo sempre al punto di domandarmi che qualcosa dietro c'è, che non è possibile che vada male qualcosa ogni qual volta c'è qualcuno che mi pensa, in modo negativo, si intende.
Non credo alle fatture, almeno per ora, e non credo nemmeno alle fattucchiere, però credo in una cosa.
Credo, ad esempio, che di teste di cazzo al mondo ce ne siano parecchie, e credo che il modo di catalogare queste teste di cazzo sia un modo spesso, purtroppo, non universalmente riconosciuto; il catalogo delle teste di cazzo è un catalogo di cui si fa parte spesso senza saperlo di esserci, come nel mio caso, soltanto perchè qualcuno, a cui brucia qualcosa, decide che in quel catalogo tu devi esserci.
Credo, sempre per esempio, che un modo universale per catalogare le teste di cazzo dovrebbe essere quello di inserire, nel catalogo, tutti coloro i quali non riescono a sputarti (ecco il perchè del titolo) tutte le cose che pensano, soprattutto quando queste cose che pensano le vanno a spacciare in giro a persone, che siano esse virtuali o non virtuali.
Credo che nemmeno una lezione di judo possa servire per farsi ragione di qualcosa di bastardo fatto in passato, soprattutto quando di insegnanti di judo (o di fantomatici allievi guerrieri) se ne presentano come la sabbia sulla spiaggia; credo, invece, che una bella lezione presso qualche studio filosofico, o semplicemente una bella sculacciata, possa servire per capire in cosa si è errato.
Io da piccolo non ero sculacciato, ero direttamente massacrato, talvolta di legnate e talvolta di parole, parole che pesavano molto, parole che pesavano molto più di un ceffone di un genitore che da giovane faceva lotta greco-romana.
Tutte quelle parole e non parole ho capito, dopo, molto dopo, che mi servivano per spiegarmi cosa c'è là fuori, per spiegarmi che se te la mette nel culo un parente, stretto o lontano che esso sia, te la può mettere nel culo, o quantomeno provarci, anche uno che di te vuole soltanto il sangue o più semplicemente una parola in più da dire nel momento del bisogno.
Tutte quelle lunghe serie di coltellate alla mia dignità che ho ricevuto per strada, per scuola, a casa, in giro o presso qualsiasi posto andassi, mi sono servite a far crescere la mia morale ed il mio modo di pensare, il mio modo di vedere le cose ed il mio modo di interpretarle.
Nel mio modo di interpretare una presa per il culo, nel senso dell'inculata, ho capito che bucare il culo di una persona può andare una volta, può andare anche la seconda, può andare anche la terza e può andare quante volte si vuole, tanto la vita è comunque fatta di inculate, o di compromessi, che dir si voglia.
Il fatto brutto di queste inculate sta però nel modo in cui si danno, che esse siano veloci e indolore e magari perdonabili o che esse siano prolungate e portatrici di dolori che prima o poi si devono far uscire.
E' normale che prima o poi l'inculato in questione trovi il modo di far uscire la rabbia, prima o poi ci si stanca delle inculate e del gioco delle due facce, che nemmeno in Batman si vede qualcosa di simile.
Un'altra cosa in cui credo è che spesso la gente sbagli una volta, sbagli la seconda ma, nonostante il perseverare negli errori, continui ad errare, dove il termine errare sta sia per sbagliare che per girovagare senza meta alla ricerca del proprio senno o di una propria identità che possa rappresentare al meglio.
Credo che il perseverare sia una cosa che dipende dalla volontà dell'uomo, non è una cosa attribuile al caso o ad un errore, qualcuno che sbaglia spesso e più volte è qualcuno che sa di perseverare in quella propria idea.
Peccato che il continuare a sputare in faccia parole senza le controparti presenti oppure semplicemente sputarle al vento, che esse siano semplici parole o offese, non renda onore all'errante, o agli erranti, come dovrebbe essere in quanto gli erranti, il più delle volte, nella letteratura e nella mitologia, erano cavalieri che, in quanto tali, erano possedenti di onore e virtù.
Onore e virtù che, ancora oggi, in molti non possiedono.
Compresi gli sputanti.
Ps: i panni sporchi si lavano in casa.
Ripeto: i panni sporchi si lavano in casa.
E guardando le foto spesso riaffiorano ricordi, momenti legati a quella foto, particolari nascosti da quel semplice attimo immortalato in quella pellicola.
Che poi questi ricordi siano belli o brutti è la nostra capacità di riconoscere i momenti a rivelarcelo, l'importante è che siano comunque dei ricordi.
I ricordi sono un pò come la storia, servono a non farci ricapitare in quelle determinate situazioni quando sono brutti, servono a farci sperare che magari tornino determitate situazione quando sono belli, servono comunque a ricordarci una parte del nostro passato, una parte della nostra storia, sia che essa sia recente, sia che essa sia remota.
I ricordi sono come delle scarpe vecchie, che finchè ti servono continui a sfruttarli, quando poi non ti servono più sono da buttare in un angolo lontano, da buttare via, da allontanare per non averci più a che fare, per essere sostituiti da nuovi momenti, da nuovi attimi, da nuovi istanti e da nuove fotografie, da un paio di scarpe nuove.
I ricordi sono come una canzone, che te la ricordi finchè le leghi qualche cosa che ti è accaduta e poi ne arriva un'altra, che la sostituisce, che prende il suo posto, che te la cancella dalla mente finchè il giro continua, finchè non ne arriva un'altra ancora a ripercorrere la stessa strada, strada interrotta da quando fermi la tua monotonìa, la tua solita routine e ritorni a pensare a quando c'era quella canzone a ballarti dentro la testa, a quando c'era quel ricordo a legarti a quella canzone, a quando c'era quella canzone a legarti a quel momento.
I ricordi sono come la passione, deve sempre esserci una spia a tenerla accesa e quando la spia si spegne si cerca in tutti i modi di riaccenderla, di tenerla in vita.
I ricordi sono come i paesaggi che si guardano da un treno in corsa, sono pronti a sgusciarti via, a sfuggirti, a passarti per un attimo davanti anche solo per illuminarti la via da prendere quando ti trovi di fronte ad un bivio.
I ricordi sono anche come le stelle, sono tutte false proiezioni di quello che eravamo, di quello che avremmo voluto essere, di quello che non vogliamo tornare ad essere o di quello che speriamo di tornare ad essere, tutte proiezioni sullo stesso piano, su un piano buio, buio come il cielo, il buio dell'attuale realtà.
Ps: e sto fermo aspettando la notte.
Ripeto: e sto fermo aspettando la notte.
I miei credo sono qualcosa di particolare che penso nessuno sempre riesce a capire o leggere fino in fondo.
Fino in fondo non fino in fondo alla pagina ma fino in fondo all'anima.
E credo che sia un concetto del tutto diverso.
Penso che il romanticismo moderno che riesce a passarti una canzone, una fotografia o anche un solo ricordo sia un concetto inarrivabile anche nel momento in cui provi questa sensazione, il romanticismo contemporaneo è ben altro, adesso nulla è romantico, adesso tutto sembra fatto per forza, adesso non si sa distinguere tra cosa è romantico e cosa non lo è, adesso tutto sembra così inutile come inutili siamo noi in questa nostra società contemporanea del cazzo.
Siamo buoni a darci delle regole tanto per avere qualcosa che ci dia un limite e non ci rendiamo conto che poi quel limite lo superiamo comunque, siamo buoni tutti ad accusare gli altri di qualcosa che fanno senza renderci conto che lo stiamo facendo anche noi e forse anche in maniera più grave.
Il tempo ride di noi, riderà ancor di più quando finiremo col mangiarci a vicenda, in modo romantico probabilmente, tagliandoci le vene o tingendoci tutti i capelli in pieno stile dark pensando di essere fans dei The Cure o peggio ancora del Corvo, senza capire un cazzo dell'anima dark.
O peggio ancora urlando tutti a vicenda al rispettivo omicida che è una persona inutile che non ha capito un cazzo della vita anche se invece qualcosa l'ha capita e sta uccidendo una delle tante persone inutili.
Non si da più valore a un cazzo, si confondono stili di pensieri e modi di vivere come offese personali di popoli o singole persone quando in realtà ci offendiamo da soli ed offendiamo il mondo ogni mattina quando ci svegliamo.
Abbiamo una chiesa che più che dar valore alla religione da valore soltanto alla propria istituzione, come se fosse la principale entità di un nuovo ordine mondiale, abbiamo guerre che nascono ogni giorno ma non ce ne accorgiamo fino a quando non ne parlano in tv a causa di bimbi morti o di altre immagini cruente, non sappiamo dove sia la Cecenia o la Georgia, non ci importa un cazzo dello Zimbawe e dei bambini che muoiono di fame perchè la cosa che più ci preme è dare le Converse alla nostra piccola 15enne bimbaminchia del cazzo.
Ci disgustiamo per un gay pride e poi la notte ci infariniamo le narici e andiamo a puttane facendo di nascosto quello che magari i gay fanno alla luce del sole, ci facciamo la paytv ufficialmente per i canali Disney e poi mettiamo il parental control alla tv per chissà quale oscuro motivo, ci creiamo identità virtuali che ci possano far sfuggire a mogli, figli drogati e malandati e suocere ed amanti e problemi di lavoro per problemi di identità sentendoci un pò tutti dei piccoli Pirandello-Pascal, ci lamentiamo del fumo passivo e poi compriamo fumo dal primo afghano che troviamo per strada prendendolo pure per il culo in vena ad una realtà criminale e razzista.
Dov è il pudore?
Sono incazzato col mondo e sono stufo di prendermela sempre e comunque su per il culo.
Ps: l'unica via d'uscita è la musica e chi non lo capisce è perduto.
Ripeto: l'unica via d'uscita è la musica e chi non lo capisce è perduto.
E' vero, spesso non ci si rende conto che ci sono cose interminabili o che possiamo renderle tali ma sempre più spesso ci sono cose che terminano, che basta un niente a farle terminare.
Ci sono passioni che calano, svaniscono e poi ricompaiano dal nulla per poi scomparire ancora una volta nel nulla, quasi senza lasciare traccia.
Per ora in me c'è soltanto una passione che sta calando, la passione per la fotografia, la passione nell'immortalare uno scatto che rimane impresso ed eterno in quel suo attimo; mi frustra il non poter trovare tempo per dare vita e nuova linfa a questa passione, mi frustra fare belle foto e non farle vedere al mondo perchè non mi va di farle vedere e non mi va più come una volta, come invece facevo con foto quasi insignificanti che non riuscivano a far trasparire il valore che io davo alle stesse.
Le cose più belle che mi fanno pensare con un sorriso al mio mondo ed alle mie fotografie sono il mio sito, di cui onestamente posso essere orgoglioso per struttura e contenuti, ed alcune foto, altre non vorrei neanche averle scattate, se non altro perchè vedo patetico il mio modo di comporre foto per come lo vedevo prima; ed ora, che sono cresciuto un pò, non riesco a trovare modo di emozionarmi ancora col mio Fujinon.
Per ora ho lasciato tutto un pò fermo, immobile, direi quasi sospeso, ho altre idee che mi frullano per la testa, idee strettamente personali, idee fisiche, idee musicali, idee di tutti i tipi ma che quasi non toccano nemmeno il mondo della fotografia, idee su come risolvere miei problemi, idee su come crearne di altri, idee su come tentare di cambiare un paio di cose che non mi stanno più bene di me, dei miei atteggiamenti ed in senso fisico, della mia fisicità.
Ci sono cose che vorrei dire, ci sono cose che vorrei fare, ci sono cose che non vorrei nemmeno pensare come ad esempio il pensare che davvero sia per ora finita quella passione che mi emozionava anche nella negatività dei miei scatti, ci sono altre cose che mi fanno abbattere, come forse non mi abbattevo da tempo, come forse non mi sentivo da tempo mi sento adesso.
Vorrei poter cambiare il mondo, il mio mondo, nella bruttezza di alcuni suoi contenuti, cambiare la mia realtà ed il modo di vedere ed intendere alcune cose, vorrei poter urlare ma mi rimane solo la possibilità di scrivere tutto il mio malessere, mi resta l'intenzione di poterlo fare ma quasi non trovo nemmeno la voglia di urlare questo malessere che ho anche soltanto guardando un cane camminare per strada con lo sguardo perso, è come se mi sentissi come quel cane, è come se sentissi male intorno ai miei pensieri, come se nessuno mi capisse, come nessuno intendesse i miei scazzi vari, come se soltanto quel cane apparentemente spensierato fosse in grado di capirmi.
Mi rimangono solo fogli sui quali scrivere canzoni, sui quali lasciare parole intravedendo la speranza che qualcuno un giorno leggendole o cantandole possa capire e sentire ciò che sento io nello scriverle.
Mi rimangono quelle maledette idee e quelle ancor più maledette speranze di cambiare il mondo.
Mi rimane la consapevolezza che io, di questo mondo, sono solo un misero puntino.
E non basta un puntino per tracciare e rappresentare l'immensa linea della vita.
Ps: e fuori il giorno esplode al nuovo sole.
Ripeto: e fuori il giorno esplode al nuovo sole.
E' questo quello che basta per realizzare piccole proprie soddisfazione personali, come quello di vedere la propria band di riferimento su di un palco in tutto il loro carisma ed in tutto il loro carattere.
Partenza da Palermo prevista alle ore 14.30, partenza effettiva ore 15.20 circa causa ritardo dei due gay a cavallo del due ruote, arrivo a Sant'Onofrio intorno le 16, minuto più minuto meno, prove Vibramaro ottime per cazzeggio più che per risultato (anche se Aspettando, Drammaturgia e Portami via non sono riuscite male ma avevamo la testa al concerto e il fisico a pezzi dal viaggio).
Fine prove tra cazzeggio generale intorno le 18.30, aspettare le donne che si finiscono di preparare non ha prezzo, sapere che in realtà bevevano succo di frutta accomodate su delle poltroncine mentre noi sudavamo come macachi (o come matumbi, a seconda dei punti di vista) vale quanto una Mastercard vuota coi creditori che ti inseguono in autostrada.
Partenza da Sant'Onofrio in 10 persone divise equamente in due macchine (non per peso perchè la mia Ibiza per poco ci lasciava le penne XD) intorno le 20, arrivo a Campofelice di Roccella alle ore 20.40 con tanto di posteggio nel vero luogo in cui Gesù, la Madonna e il 30% dei santi del calendario hanno perso le scarpe.
Conzaggio di paninazzo che finiremo di digerire io e Giupa durante il concerto XD
Imbucarci ed arrivare tra inizio e concerto quasi in quarta fila non ha prezzo, il concertazzo era gratis.
Ore 22 passate e per la terza volta mi spuntano davanti i 5 mostri sacri del rock italiano almeno quanto lo erano i Litfiba negli anni '80.
Quasi 3 ore di rock psichedelico graffiante, anche stavolta per la mia felicità hanno rinunciato ai pezzi troppo commerciali e tormentoni (Raggio di sole, E se ne va, In una notte d'estate, Angelica) per buttarsi sui pezzi più aggressivi della loro discografia.
Conoscerli tutti non ha prezzo, basta apprezzarli.
Urlarli e ricevere circa un migliaio di orgasmi ad ogni secondo di ogni pezzo.
Vedere Wizard fare head begging e fulminarci con lo sguardo.
Essere in pugno loro che decidono cosa fare di noi in ogni momento.
Sentire Boogie e confermare che l'erede di Bonham è lui.
Ricevere sensazioni di benessere universale.
Dedicare una canzione per 3 minuti e 20 in ginocchio fottendosene del resto del mondo.
Piangere durante Musa e Xunah e sentire il corpo vibrare.
Ma in fondo è giusto che voi 5 maledettissimi bastardi dei milanesi mi consumiate così.
Ps: la luna è piena e avrai nuovi sogni speranze ed incanti.
Ripeto: la luna è piena e avrai nuovi sogni speranze ed incanti.