me
Giuseppe, 20 anni, Palermo. Non amo molto descrivermi, non credo bastino due parole per descriversi, è giusto farsi un'idea leggendo i pensieri, le parole sono molto spesso vuote.
Amo la musica, il rock, gli strumenti a percussione in generale, appassionato di fotografia e informatica e di tante altre cose, forse troppe.
Non chiedetemi altro, non saprei proprio cosa dirvi!

Nome: Giuseppe
Cognome: P.
Nick: Giupap
Città: Palermo
Età: 20
Compleanno: 18 Febbraio
Occupazione: Studente
Maya: Falcone Bianco
Gruppo: Le Vibrazioni
Canzone: The Masterplan (Oasis)
Strumento: Batteria
Hobby: Scrivere
Animale: Puma
Colore: Verde
Bevanda: Estrella bionda
Film: Gone in 60 seconds
Mail: ilgiupap@yahoo.it
love
Stare con la mia Gloria, la musica, il rock, cantare, ascoltare musica, Le Vibrazioni, stare al pc a girare su Internet, la fotografia, scrivere, la notte, guidare, Romitello, giocare col mio cane, la Spagna, la birra, studiare su Wikipedia, uscire la sera, la pizza, gli strumenti a percussione, gli anelli, Ligabue, l'odore della benzina, andare ai concerti, le Lucky Strike, i Muse, in generale fare tutto ciò che mi permetta di star bene con me stesso.
hate
Chi fa sgarbi per il puro gusto di farlo, la pedofilia, chi abbandona i cani, quelli che criticano per gusto, chi pensa che i giovani vivano una vita pessima, il razzismo, il Vaticano, avere il raffreddore, non essere in grado di aiutare qualcuno, gli insetti, non sapere nuotare, il mio mal di testa, la gelosia, essere forzato nel fare le cose, il masterizzatore quando funziona male, avere rotte le palle sempre per la stessa cosa, la televisione, i programmi della domenica (Buona Domenica su tutti), svegliarmi presto (T.T), la pasta col sugo e gli spaghetti!
music
Le Vibrazioni, Muse, Ligabue, Caparezza, Led Zeppelin, Jimi Hendrix, Queen, Negramaro, Deasonika, Subsonica, Negrita, L'Aura, Velvet Revolver, Le Mani, Red Hot Chili Peppers, Velvet, DuranDuran, Morgan, Nightwish, Franz Ferdinand, Arctick Monkeys, Green Day, SOAD, Aerosmith, Placebo, Elisa, Lacuna Coil, Nomadi, Maroon5, Meganoidi, Guns'n'Roses, TheKillers, TheDarkness, TheServant, Keane, DepecheMode, P.Pelù, M.Bublè, Timoria, F.Renga, Litfiba, TheCramberries, Scorpions, Texas, Articolo31, J.Blunt ecc..
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giovedì, 19 marzo 2009
Aristotele costruttore di posaceneri
00:36. commenti ?

La vita molte volte è strana, ti fa nascere o ti fa diventare in modi che strani è dir poco, ti fa prendere delle direzioni che ti fissi così tanto che quelle strade o addirittura quelle direzioni siano realmente esistenti, che ci siano, che siano lì davanti a te e che solo il resto del mondo non riesce a vederle.
Perchè quando si comincia a fingere non si può più tornare indietro.
Perchè se torni indietro nel mezzo di una finzione, rischi che si perda la credibilità del tuo essere vivo, del tuo esserci stato e di quello che sarà, perchè poi le porte si chiudono, i ponti cadono e non riesci più a riaprire o costruire quello che hai chiuso o rotto.
Quindi tanto vale continuarla, la finzione, dimenticandoti un concetto principale che non fai più tuo da fin troppo tempo, che la vita non è un film.
Estraniarsi dalla realtà, almeno una volta al giorno lo fanno tutti.
Ma estraniarsi troppo dalla realtà ti fa credere cose che non sei, cose che non sarai mai, cose che per fare in modo che nella vera realtà ci siano fai tutto anche a costo di renderti conto che stai facendo della tua vita un racconto surreale con una sceneggiatura tale che anche un 3d della Pixar assume forme più reali.
Estraniarsi dalla realtà non per forza significa sognare, un sogno si tenta di realizzarlo fin quando si può, qualcosa che non c'è o che è finto non è un sogno, è soltanto un'invenzione ed i sogni non sono invenzioni, i sogni sono immaterialità immaginarie che culli pensando a quello che vorresti essere o a quello che vorresti diventare, le invenzioni servono a cercare di migliorare qualcosa di materiale e di immediato ed i sogni non sono materiali e raggiungere un sogno nell'immediato significa che allora non è un sogno ma qualcosa che volevi per sentirti meglio.
Che si sogni allora di essere un artista, un falegname, che si sogni di volerlo diventare, che si sogni di voler diventare un astronauta o semplicemente un tassista, beh tutti questi sono sogni, non sono estraniazioni dalla realtà perchè un sognatore, un vero sognatore, uno che sa la differenza tra i sogni e la pura realtà, mai si permetterebbe di sognare di voler essere un astronauta e cercare in tutti i modi di far passare a tutti la realtà falsa che è già un astronauta, avete mai visto un ragazzo di venti anni andare in giro con una tuta da astronauta vantandosi di essere stato sulla Luna?
Qualsiasi mestiere lo si raggiunge, qualsiasi sogno se lo si vuole davvero lo si raggiunge ma la differenza tra un sogno ed una costruzione ideale che si tenta di rappresentare in tutti i modi e di far credere che sia vera..  beh, questa differenza c'è.
Ed è una differenza sostanziale.
Robert Plant era un artista, la famiglia Bach era una famiglia di artisti, Salvador Dalì era un artista, il sommo Dante era un artista, Walt Disney ed Emìle Zola erano artisti come i costruttori di sedie sono veri falegnami, gli autisti sono veri autisti, i laureati in architettura sono professionisti e così via.
Robert Plant non si sarebbe mai sognato se non fosse stato Robert Plant di andare in giro a dire che era un artista canoro, se la famiglia Bach fosse una stata famiglia di artisti giardinieri anzichè di geni musicali si sarebbe potuta vantare di essere una famiglia di artisti giardineri senza raccontare fandonie sulla falsa capacità di composizione musicale polistrumentistica, se Dante non fosse stato capace di scrivere non avrebbe raccontato in giro che stava per scrivere la più grande opera letteraria mai scritta e via dicendo se Walt Disney non fosse stato nemmeno in grado di tenere in mano una matita.
Tutti questi artisti erano artisti, erano professionisti del loro mestiere perchè lo erano realmente, ci sono stati artisti poliedrici ed eclettici come Salvador Dalì o artisti in un singolo qualcosa come i neorealisti che furono neorealisti in quanto tali e non dicevano in giro di essere dei decadenti.
Pensate se Aristotele si fosse spacciato per costruttore di posaceneri anzichè che per filosofo ed avesse tentato di farsi riconoscere sul serio come tale ideando e costruendo dei posaceneri orrendi ed incredibilmente inutili.. la scenetta pressochè sarebbe stata questa:
-"Aristotele! Sei un filosofo! Non sei un costruttore di posaceneri."
-"E invece lo sono, eccone uno!" - tenendo in mano una candela.
-"Certo Aristotele, certo..".
Per colpa di quel "certo" probabilmente staremmo oggi a parlare di Aristotele come un pazzo o come un creatore di posaceneri (sono sicuro che filosoficamente poteva dimostrare che una candela può essere un posacenere) ancor prima che venisse importato il tabacco e non come il sommo filosofo.
Molte volte sono proprio i "certo" a far credere a questi "inventori del proprio non essere" che la finzione è reale, che cio che inventano e tentano di rappresentare è sul serio reale.
E sono davvero troppi i "certo" e gli incoraggiamenti, anche quando incoraggiamenti non devono esserci o i "certo" devono diventare critiche da cui far ripartire qualcosa, nei casi più disperati anche la propria vita sotterrata dalle bugie.
Ma sono la somma di quei "certo" a rendere la follia umana come follia persistente, perchè un essere umano che si crede davvero ciò che non è è soltanto un folle.
L'essere è e il non essere non è, non si può credere vero o far credere vero ciò che non è essere.
Ho letto che "I sensi nascondono soltanto un velo di illusioni che nasconde la vera natura del proprio essere".
E quanta stanchezza ho nel vedere gente che non è e che finge di essere.. beh, non potete proprio capirlo.
Mi chiedo se è davvero così difficile essere se stessi o se essere se stessi è sintomo di follia che contrasta quanto detto prima, che diventa quindi sintomo di normalità e benessere.
Se fosse così sono felice di essere folle in quanto me stesso.
Se fosse così sono felice di non essere normale in questa folle concezione di normalità.
Ci sono troppi "normali" in giro, dovrò far attenzione a non farmi vedere in quanto folle.



Ps: e vaffanculo.
Ripeto: e vaffanculo.

giupap. in